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I difetti nel vino

  • Alterazioni
  • Difetti
  • Malattie

Le alterazioni del vino, che potrebbero saltare all’occhio durante l’esame visivo , sono alterazioni del colore, dell’odore, della densita’ oppure semplicemente la presenza di torbidita’, in superficie oppure sul fondo o sulla superficie del vino.

Le alterazioni, definite anche “casse”, cioe’ rottura, sono di diversa natura, e prendono il nome dall’elemento che, reagendo con l’ossigeno o altre molecole, da’ vita a imperfezioni; parliamo di Casse Ferrica, quando le molecole di ferro contenute nel vino ossidano in presenza di ossigeno e legandosi a molecole di fosforo produrre una sostanza biancastra che crea torbidita’ ( casse bianca); sempre in caso di troppa aerazione, il ferro ad alte concentrazioni, potrebbe legarsi con i tannini e creare dei depositi bluastri ( casse blu).

Nel caso di alterazione nei composti del rame avremo flocculazione proteica, depositi rossastri e torbidita’( casse rameosa); etc.

Parlando dei difetti nel vino, non possiamo tralasciare la Nota di Brett, responsabile dell’odore di sella di cavallo, orina di topo e straccio bagnato, causata dalla presenza di muffe e batteri , i vini ” Brettati” contengono lieviti Brettanomyces, i piu’ famosi nelle cantine di tutto il mondo.

Per prevenire queste alterazioni e’ di norma obbligatorio sanificare tutte le attrezzature impiegate nel processo di vinificazione e un attenzione particolare al legno, veicolo anch’esso di eventuali sostanze che potrebbero alterare il delicato equilibrio del prezioso liquido.